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Consigli per avviare una attività sartoriale

Avviare un’attività sartoriale è il tuo sogno? Non basta solo avere un’ottima manualità e saper padroneggiare bene gli strumenti del mestiere. Per trasformare la tua passione in un lavoro vero e proprio, e farlo da libera professionista, hai bisogno anche di un certo spirito imprenditoriale.

Come avviare un’attività sartoriale nel 2022

E’ impossibile per tutti improvvisarsi professionisti in qualcosa. Per questo motivo per avviare un’attività sartoriale serve prima di tutto apprendere il mestiere e dopo, conoscere bene tutti i passi burocratici per aprire l’attività, individuare il locale più idoneo, allestirlo, comprare i macchinari, etc. In questa guida ti spieghiamo passo per passo quello che devi fare.

Apprendi il mestiere

Se stai pensando di avviare un’attività sartoriale è perché sicuramente conosci bene il settore e sai svolgere perfettamente i lavori di sartoria. Se non è così e sei alle prime armi, allora il nostro consiglio è di mettere da parte questo sogno per il momento e dedicarti come prima cosa ad apprendere la professione, magari cercando lavoro proprio in una sartoria.

All’inizio puoi prendere in considerazione l’idea di lavorare gratis per un po’ e “rubare il mestiere”. Altrimenti puoi optare per un’altra strada, che è quella di iscriverti a un corso per diventare sarta (vedi qui). Puoi scegliere da che livello partire. Se da un corso base oppure uno un po’ più avanzato, dipende qual è il tuo livello attuale.

Attività burocratiche per aprire una sartoria

Per aprire una qualsiasi attività commerciale il futuro imprenditore deve far fronte a tutta la burocrazia, la quale in Italia non è tra le più semplici e snelle. Proprio per questo è bene partire affidandosi a un buon commercialista. Per aprire una sartoria in genere serve:

  • Aprire la P.IVA presso l’Agenzia delle Entrate, è completamente gratuito farlo
  • Iscriversi alla Camera di Commercio
  • Avvisare il comune dell’inizio di attività
  • Aprire la propria posizione all’INPS e all’INAIL
  • Chiedere al Comune l’autorizzazione per esporre l’insegna

Dove aprire la sartoria e quanto costa

Le conoscenze necessarie ci sono, la posizione di lavoratore autonomo è stata aperta. Adesso è arrivato il momento per l’azienda di spiccare il volo. In mancanza di grandi budget da investire è possibile dedicare all’attività una stanza della casa. Altrimenti, un locale di piccole o medie dimensioni può arrivare a costare tra i 30 e i 40 mila euro.

La cifra comunque cambia molto in base non solo alla grandezza del locale ma anche da dove si trova situato e se sono o no già inclusi dei macchinari, i quali in ogni caso vanno tenuti in considerazione durante il calcolo delle spese iniziali.

Esistono diversi finanziamenti e contributi a fondo perduto per le PMI del settore artigianale che permettono di ridurre un po’ le spese iniziali. Altrimenti è possibile aprire una sartoria in franchising.

Cercare clienti

Il passaparola è il miglior modo per trovare nuovi clienti. E’ vero però che da qualche parte un imprenditore deve pur sempre partire, perciò è bene farsi un po’ di pubblicità. Come? Sicuramente attraverso il web, oppure acquistando piccoli spazi pubblicitari sulla stampa locale. Un buon modo per trovare clienti è lasciare il biglietto da visita nelle lavanderie. Spesso infatti chi porta a lavare i propri abiti in questi negozi, cerca anche chi è capace di ritoccare gli abiti.

Macchinari per la sartoria

Non tutte le attività sartoriali richiedono gli stessi tipi di macchinari. Dipende molto dal tipo di attività che scegli di svolgere. Ci sono per esempio le sartorie di riparazioni generiche, oppure quelle per la lavorazione di pelle, gli atelier di sartoria su misura o i piccoli brand che vogliono emergere e creare le proprie collezioni.

I macchinari necessari per le riparazioni generiche sono una macchina lineare per il medio leggero, una taglia e cuci, una macchina per il tessuto pesante e un impianto per stirare.

Come decorare una sartoria

La sartoria la decori in base al tuo gusto ovviamente. I colori dominanti dovrebbero però essere quelli del tuo marchio in modo da mantenere una certa continuità e trasmettere il giusto messaggio. Serve poi ubicare bene gli oggetti senza lasciare ostacoli nel mezzo. I più importanti e di uso comune devono restare in prima vista.

I mobili devono sempre adattarsi all’estetica del locale. Tra le cose di cui hai bisogno ovviamente ci sono i manichini, necessari sia per svolgere bene il lavoro, sia per esporlo. In questo caso consiglio di affidarsi alla disponibilità e competenza di Cinzia, la proprietaria di Manichini Moda.

I manichini sono elementi fondamentali per esempio nell’angolo del cucito. Elementi distintivi di una sartoria che si rispetti, offrono un aspetto un po’ vintage. Sono necessari anche per l’organizzazione di una vetrina. Oltre ai manichini con addosso gli abiti esemplificativi servono anche particolari che rimandano proprio al marchio. Ricordati infine che la vetrina ha lo scopo di attirare i clienti, deve essere perciò ben organizzata, pulita, ordinata e illuminata.

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