Cera microscristallina nei cosmetici: a cosa serve?

La Cera Microcristallina (INCI Americano Microcrystalline Wax) è un ingrediente molto utilizzato nei cosmetici, soprattutto nelle formulazioni dei prodotti per le labbra (qui il dosaggio ideale è di 0,2 – 0,5 %) e delle cere o strisce depilatorie, poiché dona loro consistenza, elasticità, resistenza e funge da stabilizzante. È altresì impiegata per lucidare mobili, eliminare lo sporco superficiale e per proteggere diverse tipologie di materiali come marmo, cuoio e pietra.

Appare come un insieme di scagliette bianche che non si sciolgono a contatto con l’acqua: dal punto di vista chimico la Cera Microcristallina è una miscela di idrocarburi saturi e insaturi ed è assolutamente innocua e sicura se le percentuali di impurità dannose riportate sull’etichetta risultano inferiori al 3 %. Dunque se ben impiegata non comporta alcun rischio per la salute, non irrita e non causa allergie. In questo articolo proveremo ad approfondire l’argomento.

Che cosa sono gli idrocarburi?

Per capirci qualcosa in più, cerchiamo di spiegare nella maniera più semplice possibile cosa si intende quando si parla di idrocarburi. Si tratta sostanzialmente di composti organici contenenti esclusivamente atomi di idrogeno e atomi di carbonio, e ne esistono oltre 130 mila tipi, tra idrocarburi gassosi, liquidi o cerosi: la loro consistenza varia infatti in base a fattori molecolari e ambientali (come la temperatura).

A questo punto elenchiamo le varie tipologie di idrocarburi e classifichiamoli tenendo conto delle loro proprietà.

Innanzitutto vanno distinti gli idrocarburi saturi dagli idrocarburi insaturi: i primi, detti anche Paraffine, sono facilmente infiammabili ma poco reattivi (la parola “paraffine” deriva infatti dal latino e significa proprio “poco reattivi”), a differenza dei secondi, che lo sono molto di più. Ma passiamo adesso a una loro classificazione chimica più dettagliata, ed è qui che entrano in gioco gli idrocarburi fluidi, gli idrocarburi semisolidi e gli idrocarburi solidi.

Idrocarburi Fluidi

Sono prodotti privi di attività, incolori e inodori, e tra i più conosciuti troviamo indubbiamente l’olio minerale leggero e quello pesante. Denominazione INCI europea: Paraffinum Liquidum. Denominazione INCI americana: Mineral Oil.

Idrocarburi Semisolidi

Rientra in questa categoria la comunissima Vasellina (Petrolatum), una massa giallognola inodore composta da idrocarburi saturi con oltre 25 atomi di carbonio. Sia la vasellina che l’olio minerale sopra citato sono largamente utilizzati per la loro stabilità e sicurezza.

Idrocarburi Solidi

La già citata Paraffina è un idrocarburo solido, ma anche la Ceresina, l’Ozokerite e la Cera Microcristallina lo sono. Si distinguono gli uni dagli altri in base al loro punto di fusione, che più è alto e più determina la consistenza del prodotto finito: quello della Cera Microcristallina varia dai 54 agli 82 gradi centigradi.

La Paraffina (Paraffin), invece, possiede oltre 20 atomi di carbonio e appare bianca, quasi incolore. Il suo punto di fusione si trova a circa 50 – 60 gradi centigradi.

La Ceresina (Ceresin) è ciò che si ottiene purificando l’Ozokerite. È una massa cerosa, la cui colorazione oscilla tra il bianco e il giallo, e il suo un punto di fusione è tra i 61 e i 78 gradi centigradi.

L’Ozokerite, detta anche cera minerale, si ottiene trattando con acido solforico le scorie bituminose, e ha un punto di fusione compreso tra 58 – 80 gradi centigradi. Si presenta di colore giallognolo ma in base a specifici trattamenti sbiancanti il colore è soggetto a variazioni, dunque può essere anche di un simil verdastro. La troviamo spesso tra gli ingredienti in sostituzione della cera d’api.

In definitiva, gli idrocarburi che fondono a basse temperature vanno impiegati qualora si avesse bisogno di ottenere un preparato più fluido; al contrario, in caso di creme o in generale formulazioni più consistenti, è necessario optare per un idrocarburo con punto di fusione più alto, esattamente come la Cera Microcristallina.